Se c’è una cosa che lo indispone più di ogni altra è alzarsi al mattino. Lo si legge in volto e, per altro, non fa mai nulla per nascondere questo suo disappunto: è l’affermazione per dover affrontare la giornata.
Per svegliarlo servono ore, a volte non riesce neppure ad aprire gli occhi se non al tramonto! Non c’è che dire. Il mondo così com’è non gli va proprio giù. Si gira e si rigira dentro le sporche lenzuola delle ore. Il suo cuore scandisce come può il tempo con forti ripercussioni in petto e questo è quanto gli resta del suo vivere.
Sa bene cosa non va: è la disabitudine alla realtà. Certamente Dio ha strani modi per riportare l’ordine nella sua vita. Gli ha lasciato una sola porta aperta ed essa crea vortici d’aria così forti da risucchiarlo dentro correnti inaspettate. Là, fra i mille corridoi di una mente infinitamente più grande dimentica il dolore della vita stessa.
Davvero, ma dico davvero come si può avere il coraggio di svegliare un’anima così tanto sensibile?
Dolci spazi virtuali imbanditi di panna montata e canditi, pronti per essere assaggiati senza con questo doverli mai digerire; la verità invece è ben altra cosa. Si inizia offrendo un piccolo dolce cotto perfino con poca abilità e si finisce con lo scoprire che lei, insaziabile, non si accontenta mai di nulla.