
Sfumature
Ecco cosa c’è di nuovo!
le tende restano immobili,
quasi granitiche
e l’aria si riempie d’oro e azzurro.
E’ la prima volta in un anno
che le mie ossa si ribellano
al comando di un nuovo giorno,
implorano qualche istante di clemenza.
Sfumature.
Amo questo momento dell’anno
in cui tutto è accecato dalla luce.
Sorrido lenta al mio ribelle immobilismo
e gioco col ricordo
di un inverno che non si chiude ancora.
E’ bello sapere
che si è capaci di tanto
e poi anche di nulla.
L’estate è un momento intimo,
è il rigenerarsi,
il rinascere per una futura stagione,
è un tempo di meditazione.
Auguro a tutti voi un periodo ricco di ogni promessa

118 calorie
Mi piacerebbe prestarvi i miei occhi
vetrificati di fronte a questo cielo solido
e portarvi fra questi lampi racchiusi dentro nuvole giganti.
Potreste finalmente invitare la vostra anima a perdersi
un giorno dopo l'altro, in questo spazio che è Paradiso.
Ogni volta mi ripeto di non dimenticare,
quando non potrò più esistere qui
fra la violenza solitaria della natura.
E' una attimo, dura una vita intera
e quasi riesco a mettere a fuoco questi pochi pensieri
che già in un fiat mi lascio nuovamente inghiottire
dalla profondità di questa mia scia, simile ad un cobra,
e la mia essenza scivola via veloce
assieme alle complicazioni della mia vita quotidiana.
Resto sospesa nella delicatezza di questo momentaneo delirio
e continuo a ripetermi che sono solo e sempre di passaggio,
che m'illudo di essere serenamente beata,
immersa dentro a provvisorie cartoline.
Ritaglio sempre la mia figura per poi appiattirla
dentro ai fotogrammi dell'unico film
che valga la pena vivere.

Dedicato ad una amica
il suo nome è antico
chiuso dentro la memoria di una terra rocciosa
chiusa a sua volta da un mare
che la separa dal mondo.
In paese tutti la conoscono
ma lei non va mai là per l'età
per la sua campagna per quegli orari
che non si possono prevedere
.. anche per il vento e per il mare.
Ogni alba prepara da mangiare per i pescatori
e li segue con lo sguardo mentre scendono alla spiaggia
e poi si allontatnano inghottiti da un mare ancora nero
Quando il sole muore lei è ancora là
vigile ad attendere i suoi uomini
avvolta dal ritmo dei respiri assopiti dei suoi figli:
questo è il suo lavoro;
non credo che su quell'isola ci sia donna
che ne abbia un amore così smisurato e costante
Mai l'ha sfiorata un'ombra di rassegnazione!
Tra lei e quegli scogli c'è una questione di vita o di morte
se altre hanno occasione di eroismo più spettacolari
lei non ha che questa
è la lotta
che le ha riservato la vita.
Che odore forte ha il gelsomino!
Attraverso il campo animato dai refoli con la pila in mano,
più in là, nascosto, un rivolo d’acqua in piena
canta il suo impeto al cielo.
Continuo il cammino, incrocio una fila d’alberi
che si piegano al vento ordinati e accondiscendenti
mentre l’aria frizzante coglie al volo queste folate
per gridare la sua rimostranza.
Non riesco a non accorgermi di questa rivolta della natura:
è come se questa campagna volesse
comunicare proprio con me, ora, d’improvviso !
Poi ecco, dietro ad un ultimo invadente cespuglio
un piccolo giardino botanico
così minuzioso e aggraziato
da poterlo riprodurre sul coperchio blu di una teiera.
Mille colori riposano all’ombra di questa sera,
é inevitabile avvicinarmi fino a scoprire i dettagli
delle foglie piccole e verdi che ostinate trattengono
minuscole goccioline d’acqua e poi... e poi cosa ?
I petali dei fiori, la loro forma, simili a lettere dell’alfabeto!
Questa è una mia sensazione, le striature dei colori, il buio,
hanno creato dei giochi, delle tracce inverosimili.
E mentre penso a questo una voce maschile,
stupenda intona una spiegazione.
È strano che con quello sguardo inteso e diretto,
sorrida con così tanta timidezza:
Ben venuta dentro al mio libro; mi dice,
volevo scrivere, ma non lo so fare
così ho seminato le mie parole
perché potessero crescere, divenire frasi
racconti, interi libri.
Poi con voce esitante:
Come ha fatto ad arrivare fino a qui?
